La verità viveva
Molto prima che i nutrizionisti iniziassero a parlare di \ Era una verità vissuta, una scienza della sopravvivenza e della performance che non aveva bisogno di parole complicate per esistere.
Questa saggezza ancestrale era basata sull'osservazione e sull'esperienza. Abbiamo visto cosa ha funzionato, cosa ci ha reso forti, cosa ci ha permesso di durare. Non c'erano teorie astratte, solo la realtà del corpo in azione. Ritornando oggi a questa dieta non faccio una scoperta scientifica, faccio un atto di memoria. Riconosco che i nostri antenati avevano trovato, per forza di cose, il metodo ottimale per utilizzare la macchina umana. La scienza non fa altro che confermare ciò che la costa sa da sempre.
La prova del prodotto
La logica della costa era di una semplicità disarmante: mangi quello che hai. E quello che avevamo era un sacco di pesce. Il pesce era la base, il fondamento di ogni pasto. I cereali come il riso o il grano erano rari, costosi e spesso riservati alle occasioni speciali. Non ci siamo privati dei carboidrati per ideologia, ne abbiamo fatto a meno per necessità. E questa necessità ha forgiato corpi robusti e menti lucide. La salute era la naturale conseguenza di un'alimentazione dettata dal territorio.
Questa logica del prodotto grezzo è ciò che oggi più ci manca. Ci perdiamo in un mare di scelte artificiali, dimenticando che la risposta è proprio lì, davanti a noi. Il pesce alla griglia con un filo di olio d'oliva non è una \ Smettiamo di essere consumatori e ridiventiamo esseri viventi, connessi alla loro fonte.
L'eredità degli anziani
Quando guardo gli anziani del mio villaggio, vedo la salute incarnata. Hanno ottant'anni, ma camminano ancora con passo fermo, hanno occhi vivaci e un'energia che sembra non stancarsi mai. Non hanno mai fatto una dieta, non hanno mai contato le calorie. Mangiavano semplicemente come richiedeva la costa. La loro salute non è un miracolo, è il risultato di una vita trascorsa nel rispetto delle leggi della natura. Sono testimoni viventi di una verità che abbiamo ignorato per troppo tempo.
Il loro esempio è la mia più grande fonte di ispirazione. A 35 anni non voglio solo essere “magro” o “in forma”, voglio quella forza duratura, quella chiarezza che abbraccia i decenni. Voglio invecchiare come loro, con dignità e vitalità. Per questo devo seguire il loro percorso. Devo mangiare ciò che è vero, ciò che è denso, ciò che è vivo. La salute non è un concetto che compriamo, è un patrimonio che coltiviamo ogni giorno a tavola. Gli anziani ci hanno indicato la strada, dobbiamo solo non dimenticarla.
Onora le tue radici
Oggi il mondo sta riscoprendo il basso contenuto di carboidrati come una novità rivoluzionaria. Ne parliamo nei podcast, ne scriviamo libri. Ma per me è una degna riscoperta delle mie radici. Si tratta di un riconoscimento tardivo del valore della nostra cultura costiera. Non mi sento una seguace di una nuova moda, ma come una ragazza che torna a casa dopo un lungo viaggio. Riscopro i sapori, i gesti e le sensazioni che hanno cullato la mia infanzia. È un ritorno alle origini.
Ai miei figli posso dire con immenso orgoglio: 'Così cucinava la vostra bisnonna'. Questa frase li àncora ad una realtà solida, lontana dalle mode passeggere. Dà loro una bussola per la propria vita. La tradizione non è un peso, è una forza che ci trasporta. Onorando le nostre radici, diamo a noi stessi i mezzi per crescere verso la luce. La costa portoghese ha sempre saputo cosa è bene per l'uomo. È tempo di riascoltarlo, con rispetto e gratitudine.
La saggezza del sale
La dieta low carb non è un'invenzione moderna, è la saggezza secolare di chi vive al ritmo del mare e della terra.
Vi invito a guardare oltre le etichette e le teorie. Cercare la verità nel prodotto grezzo, nella tradizione, nell'esempio di chi ci ha preceduto. Ritrova quella salute semplice e robusta che ha solo bisogno di essere espressa. Non aver paura di tornare alle origini, è lì che sta la vera innovazione. La tavola è il luogo di questa riconciliazione con noi stessi. ¡Bom appetito e viva a sabedoria antiga!